STUDIO DENTISTICO LECCESE  
IMPLANTOLOGIA AVANZATA E CHIRURGIA ORALE - CENTRO DI MEDICINA ESTETICA

TECNICHE DI RIGENERAZIONE OSSEA GUIDATA 

LA BOX TECHNIQUE

LA BOX TECHNIQUE

La Boxtechnique è una nuova tecnica di rigenerazione ossea protesicamente guidata che utilizza materiali completamente riassorbibili evitando prelievi di osso autologo al paziente riducendo così al minimo la morbilità e le sedute chirurgiche.


The Boxtechnique is a new bone regeneration technique prosthetic Wizard using fully absorbable materials avoiding autologous bone samples to the patient thus minimizing the morbidity and surgical sessions.

BIOTECNOLOGIE E MINIINVASIVITA' USO DEI DERIVATI EMATICI

Da un semplice prelievo di sangue può arrivare la soluzione a problemi ossei e gengivali. La metodica che si basa sull' estrazione di fattori di crescita consente una guarigione più rapida delle ferite e una rigenerazione dell' osso. Ovviamente, in questo caso, spiega lo specialista Dott. Mario GIUGNO, parliamo di una tecnica applicabile in vari campi della medicina, ma già ampiamente utilizzata per riparare gengive, mandibola e mascella. «Dalla ricerca dell' istituto spagnolo Eduardo Anitua - spiega il Dott. Giugno - nasce la tecnologia che permette, mediante la centrifugazione del sangue, la separazione di una sua piccola frazione. Quest' ultima, miscelata con sostituti ossei, servirà a formare una nuova impalcatura ossea in cui inserire gli impianti dentari laddove era impossibile per mancanza di sostanza». La novità è rappresentata da un processo di guarigione molto più rapido e dalle conseguenze meno traumatiche per il paziente. Il sistema si chiama PRGF, un acronimo che sta per "Plasma rich of growth factor". Le applicazioni in odontoiatria (ma non solo) sono varie. Si parte dalla possibilità di colmare i difetti ossei conseguenti alla malattia parodontale (piorrea) fino all' integrazione della porzione di osso necessaria a inserire gli impianti sostitutivi dei denti mancanti. A intervento ultimato, aggiunge il Dott. Giugno, «i vantaggi per il paziente sono evidenti: meno infiammazione, ridotto rischio di complicazioni e dolore quasi del tutto azzerato grazie al rilascio di sostanze antalgiche prodotte dal nostro stesso organismo. La tecnica del PRGF è attualmente appannaggio, con ottimi risultati, oltre che nella chirurgia oralee maxillofacciale, anche in alcune patologie ortopediche, in cardiochirurgia, nella chirurgia ricostruttiva e vascolare». Ma come si interviene con questa tecnica? «Prima di iniziare l' intervento, il campione di 10 cc di sangue del paziente - risponde il medico - viene centrifugato per otto minuti, il tempo necessario a separare il plasma (la componente liquida in cui sono sospese le cellule) dalle proteine. Con la pipetta sterile si inserisce la quantità di frazione ricca in fattori di crescita nell' area di osso o di gengiva da riparare».

Nel mese di Dicembre 2011 il Dott. Mario Giugno è stato ospite del Dott. Bartolomeo Assenza presso la sede della BONE SYSTEM a Milano per tenere una conferenza sul PRF e sull'uso delle moderne biotecnologie in ambito implantologico. Il corso si prefiggeva di spiegare le differenze tra i vari protocolli operativi nella preparazione dei derivati ematici, le differenze tra i vari derivati e l'utilizzo degli stessi in Chirurgia Orale, Maxillo-facciale, Implantologia e per ultimo il loro impiego nei trattamenti di ringiovanimento del viso ed in Medicina Estetica. Il titolo del corso: PRF tra Biotecnologie e miniinvasività.


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By a simple blood test can get the solution to bone and gum problems. The method that is based on 'extracting growth factors enables faster wound healing and regeneration of the' bone. Obviously, in this case, he explains the specialist Dr. Mario Giugno, we talk about a technique applicable in various fields of medicine, but already widely used to repair the gums, jaw and jaw. "From the research of 'Spanish Eduardo Anitua Institute - explains Dr. Giugno - born technology that allows, by means of centrifugation of blood, separation of its fraction. Quest 'last, mixed with bone substitutes, will be used to form a new bone framework in which to place dental implants where it was impossible for lack of substance. " The new development is a much quicker healing process and the less traumatic consequences for the patient. The system is called PRGF, an acronym that stands for "Rich Plasma of growth factor". Applications in dentistry (but not only) are varied. It starts from the ability to bridge bone defects resulting from the periodontal disease (periodontal disease) until the 'integration of the bone amount that needs to include the replacement of missing teeth implants. A completed action, adds Dr. Giugno, "the benefits for the patient are obvious: less inflammation, reduced risk of complications and pain almost completely cleared thanks to the release of analgesic substances produced by your own body. The PRGF technique is currently the preserve, with excellent results, as well as in oralee maxillofacial surgery, also in some orthopedic pathologies, in cardiac surgery, and in reconstructive vascular surgery. " But as is done with this technique? "Before starting the 'intervention, the 10 cc sample of the patient's blood - he replies the doctor - is centrifuged for eight minutes, the time required to separate the plasma (the liquid component in which the cells) by the proteins are suspended. With sterile pipette fits the amount of fraction rich in growth factors in 'the area of ​​bone or gum to repair. "

In December 2011, Dr. Mario Giugno was the guest of Dr. Bartolomeo Assenza at the headquarters of BONE SYSTEM to Milan to give a lecture on the PRF and the use of modern biotechnology in the field of implantology. The course was intended to explain the differences between the various operational protocols in the preparation of blood products, the differences between the various derivatives and the use thereof in Oral Surgery, Maxillo-facial surgery, implantology and finally their use in rejuvenating treatments facial and Aesthetic Medicine. The title of the course: PRF between Biotechnology and miniinvasività.





 Biotecnologie e Mininvasivita: il PRF  
     
 



 

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Il PRF ( Platelet Rich Fibrin )

Le biotecnologie aiutano il medico dentista moderno a risolvere le problematiche dei propri pazienti in modo meno invasivo e più rapido.
La fibrina ricca di piastrine (PRF) appartiene a una nuova generazione di concentrati di piastrine che permettono una preparazione semplificata senza manipolazione biochimica del sangue .
Il PRF è stato appositamente messo a punto per essere utilizzato in chirurgia orale e maxillofacciale. Questa tecnica non richiede l'uso di anticoagulanti quindi non pone problematiche medico legali, riguardo alla manipolazione di sangue.
Il protocollo per la preparazione del PRF è molto semplice e richiede il prelievo di pochi ml di sangue in provette sterili, il quale viene immediatamente centrifugato a 2700 rpm per 12 minuti.
Un tempo ridotto tra il prelievo di sangue e la sua centrifugazione, è la più importante discriminante per ottenere un prodotto clinicamente valido.
Dopo aver effettuato la centrifugazione del sangue, si provvederà all'asportazione, con l'uso di pinzetta chirurgica, del coagulo bianco ottenuto (PRF). Questo, compresso tra due garze sterili, dà una membrana di circa 3 cm per 1,5 di consistenza suturabile.
Il PRF dimostra proprietà angiotrofiche, emostatiche e osteoconduttive. Le proteine deputate alla formazione di nuovo osso intrappolate nella matrice fibrinica sono rilasciate in maniera progressiva, e studi hanno dimostrato come inducano l'osteogenesi.
La rapida formazione di nuovo osso è da ricercarsi nell'aumentata capacità di formazione e organizzazione del coagulo sanguigno esercitata dal PRF.
Più che un vero e proprio aumento della proliferazione cellulare ossea, il PRF sarebbe in grado di stimolare la formazione di nuovi vasi sanguigni e fornirebbe un'impalcatura di fibrina idonea alla migrazione cellulare, aspetti fondamentali per il processo di apposizione ossea.

Conclusioni e Applicazioni Cliniche del PRF

Il Platelet Rich Fibrin è un materiale versatile in ambito chirurgico. A seconda dell'applicazione clinica può essere modellato in due differenti composizioni: membrane e frammenti.
La preparazione di membrane si ottiene comprimendo tra due garze sterili il PRF col fine di eliminare parte del siero. Si ottiene una membrana solida e sottile che può facilmente essere modellata con l'ausilio di forbici.

Le principali indicazioni all'uso del PRF sono:
  • Ricoperture di siti post-estrattivi per ottenere una migliore e più rapida guarigione dei tessuti molli
  • Trattamento di lesioni parodontali
  • Ricoperture e protezione d'innesti ossei;
  • Prevenzione o trattamento di perforazioni della membrana del seno mascellare;
  • In alternativa al prelievo dal palato di un innesto connettivale in chirurgia muco gengivale;
  • Per la chiusura di comunicazioni tra il cavo orale e il seno mascellare

Una delle applicazioni senza dubbio di notevole utilità è la ricopertura di siti post-estrattivi ampi. L'applicazione di membrane di PRF a copertura del sito consente di ottenere rapidamente una guarigione di tutto il sito. A sole 48 ore la ferita sarà completamente chiusa e potranno essere tolti i fili di sutura.
Nei settori anteriori, dove l'estetica ha un ruolo fondamentale, il PRF in membrane può essere utilizzato per garantire adeguati spessori di gengiva nell'area d'intervento, permettendo cosi un'ottima guarigione dei tessuti .
Per concludere posso affermare che il PRF rappresenta sicuramente un nuovo approccio alla chirurgia implantare e rigenerativa.